Disarmonia-Malessere e Fiori di Bach


Disarmonia/malessere - dal negativo alla malattia
La disarmonia agisce sul sistema nervoso e sugli organi del corpo fisico, preludendo ad eventuale malessere, essa indica che le forze dell'anima non sono in accordo con le nostre forze divine
La disarmonia ci chiede di fare ordine perché le forze dell'anima tornino a fluire liberamente.
La disarmonia ci fa perdere energia vitale e ci trascina verso un livello di coscienza o in un campo di frequenza basso.
La carenza di energia crea i presupposti per un ambiente adatto al manifestarsi della malattia.
Tutto ciò che l'essere umano non ha sistemato in tempi andati, passa nell'anima, nelle sue particole e viene memorizzato a livello "sfere di purificazione", il Kosmo è in continuo movimento, attraverso gli astri ci giungono gli impulsi a noi destinati, i quali attivano le cause...sopite dentro di noi, penetrano così:
· nell'anima
· dall'anima passano alle cellule celebrali
· quindi al corpo fisico
· qui le cause manifestano i loro effetti nel corpo fisico

Causa sottile della malattia
Sul piano fisico tutti sono in grado di indicare dove si trova il problema, sui piani sottili si tratta
invece di porre la domanda giusta alle ferite di ogni tipo che sono comunicazioni dirette della
nostra anima. Il linguaggio simbolico del corpo, che è la lingua più parlata al mondo, fornisce però
le indicazioni chiare per trovare spesso la soluzione. Attraverso la comprensione del linguaggio del
corpo, ritroviamo l’accesso alle nostre radici, sia della cultura che della grande famiglia umana e ci
rendiamo conto di quanto è esemplare il suo modo di esprimersi e quanto sia pieno di tutte le
esperienze di tutti i tempi. Esistono numerose definizioni di salute e malattia

Significato evolutivo della malattia e benessere interiore
Il benessere rappresenta un’armonia fisica, psichica, mentale, spirituale, che si ripercuote
sull’armonia della struttura intera, accompagnata da un armonia con l’intero universo e una
comunicazione libera con la natura, con la realtà manifestata. Queste sono le premesse della
realizzazione di uno stato di salute fisica, energetica, emotiva, affettiva, mentale e spirituale – lo stato primordiale e naturale dell’uomo.
Il modo in cui dormiamo, parliamo, viviamo, mangiamo, le azioni, le attitudini, i pensieri, i
sentimenti, le emozioni, le persone che ci circondano e le relazioni che stabiliamo con loro, il modo di percepire in generale il mondo, sono decisivi per il mantenimento inalterato dello stato di benessere.
In essenza la malattia è spesso una convinzione falsa, ma profondamente radicata nell’essere
malato. Tanto profondamente radicata che arriva a prendere forme materiali e manifestarsi a livello del corpo fisico. La malattia è quindi la conseguenza di alcune risonanze basse che l’essere mantiene, con la falsa convinzione che gli siano proprie. Queste hanno talvolta la loro sorgente a livelli molto profondi, inaccessibili in modo normale alle persone comuni, ma possono essere percepite da chiunque, nel loro stadio incipiente di manifestazione, sotto forma di pensieri e vissuti bassi.
 
 
L’errore comune è di considerare queste manifestazioni normali e di identificarsi completamente con queste. Dire ad esempio, sono arrabbiato o triste, non riuscendo a dissociare e vivere con distacco questi vissuti, come dei flussi che percorrono la nostra struttura per alcune frequenze basse
che intratteniamo in noi. Molte persone mantengono questo errore perché lo considerano normale, come dei bambini che imitano il comportamento dei grandi, facendo gli arrabbiati o i grandi senza veramente viverne gli stati corrispondenti. Col tempo però questi comportamenti mimetici diventano abitudini e conducono la maggior parte della vita. Inoltre c’è da ricordare che molti di questi modelli di comportamento appartengono di fatto al subconscio collettivo e non al singolo.
La malattia è di fatto un allontanamento dall’essenza del proprio essere, avendo come substrato l’ignoranza. 
La persona malata non è più Sé stessa, non si conosce e si estranea da chi è davvero
con diversi gradi e varietà di allontanamento e quindi di malattia.
Di conseguenza la vera guarigione presuppone, il ritrovare Sé stessi, riconoscendo la vera natura
dell’essere. Per questo motivo necessita di una mobilitazione coscie nte, attiva e partecipativa
sostenuta da rimedi di vario tipo che riportino alla ri-scoperta del Sé.

Liberare energia per raggiungere il benessere
Parecchi anni fa Einstein ci gratifico' con la sua scoperta... l' equazione E=mc2.
Il significato: tutto è energia che non si può distruggere ma varia il suo stato, esprimendosi
in diversa frequenza. Questa scoperta, pur avendo rivoluzionato la fisica e la scienza è
stata presa un po' sottogamba dalla medicina e anche dalla psicoterapia. Il campo olistico
che considera l'uomo nella sua totalità, oggi è un respiro per la nuova mentalità
occidentale, dove il pensiero positivo è alla base del benesssere e dei cambiamenti che
portano ad esso cambiamenti positivi. Il concetto in espressione è relativo ( abbiamo accennato alla Teoria
della Relatività) in quanto la positività dipende anche da come si guarda una
manifestazione. Il positivo conduce nella direzione di pace, gioia, serenità, salute e quindi
benessere, perciò amore.
Tale atteggamento ci porta ad essere liberi da incrostazioni che sono di impedimento alla
esternazione della nostra natura spirituale e della nostra consapevolezza, che ci permette di
prendere atto di ciò che limita nostri potenziali: l’energia bloccata in rappresentazioni.
Trasformazione della negatività in energia positiva in movimento
Quando si conclude un processo di  trasformazione e l'energia acquisisce la sua
positività, succede che il sisterma nervoso si  rilassa ed il sub-conscio e la nostra anima, si 
liberano dall'energia negativa e nell'anima avviene un'alchimia, la sua energia trasformata fluisce
liberamente nel nostro corpo fisico come forza  vitale ed avviene così l'evoluzione spirituale,
grazie alla quale, anima e corpo fisico si  riempiono di luce.

Realizzazione del pensiero/forza della parola positiva
Un pensiero coltivato intensamente può  divenire elemento concreto del nostro futuro,  la nostra sorte dipende molto dalle nostre 
sensazioni e dai nostri pensieri e dall'intensità di cui li nutriamo. La parola ha forte energia, la parola smuove energia sia nei piani alti che nei piani bassi.

Guarigione e sistema nervoso/ l'effetto dei pensieri sul sangue
Si può osservare l'effetto dei pensieri siano  essi positivi o negativi...sul sangue: i pensieri
positivi fanno fluire il sangue armoniosamente e rafforzano i globuli rossi. Come si vede?
Al microscopio, ovvio! Contrariamente all'effetto positivo, avviene una contrazione nel sangue, che interessa i
globuli rossi, causando un movimento  disarmonico in questo prezioso liquido rosso.
Un conflitto, una irritazione, provocano un disturbo nella circolazione del sangue, possono anche compromettere il nostro sistema immunitario.
La guarigione avviene attraverso il sistema nervoso se è rilassato o contratto...fa la sua differenza.

Le fasi della malattia
c’è da sottolineare come ogni guarigione da ricordi, pensieri, forme pensiero, malattie fisiche o qualsiasi trauma abbia delle fasi.
confermato dalla psichiatria e da praticanti di medicine alternative, spesso il guarire dalle ferite richiede il passaggio per 5 fasi.
Ecco di seguito le 5 fasi:
1. Il rifiuto – la negazione di essere stati feriti, di avere un problema, negare la realtà,
affermando che non c’è sofferenza né qualcosa che ci preoccupa.
2. La collera – ci si irrita e ce la prendiamo con gli altri che ci feriscono, fanno del male o
non ci aiutano e ci si chiede spesso ‘perché a me?
Il patteggiamento – si comincia a negoziare e a definire a che condizioni perdonare chi ci ha
fatto del male, affrontando le difficoltà del vero perdono.
4. La depressione – ce la prendiamo non più con l’esterno, ma con noi stessi, che ci siamo
lasciati colpire o distruggere da quella ferita, osservando le occasioni perse e le cose che non
avremmo dovuto fare; ci si vergogna e ci si sente in colpa per le reazioni avute.
5. L’accettazione – si comprende il messaggio profondo del dolore e ci si aspetta che ci
siano anche delle conseguenze positive considerandolo un momento per crescere.
In tutto questo chi riesce ad esprimere quello che prova e si sente ascoltato da qualcuno in
cui ha fiducia arriva più facilmente alla fase dell’accettazione di ognuna di queste fasi, dal
sentirsi davvero in collera alla sua trasmutazione fino alla vera accettazione finale e alla
guarigione.
I passi verso la guarigione
Il primo passo verso la guarigione consiste nel riconoscere che un problema (un sentimento o un pensiero negativo,
come, per esempio, l’ incapacità di perdonare qualcuno) che portiamo irrisolto con noi è la causa della malattia, che noi
stessi siamo la sua causa  e che nessuna ragione esterna la ha provocata e quindi accettarlo.
I tre passi successivi consistono nell’andare  avanti e nell’abbandonare i sentimenti negativi, che hanno causato la malattia,
perdonando e perdonandoci, assumendo un atteggiamento distaccato e cercando di esaminare il nostro 
stato in maniera diversa, superando quindi le fasi di collera, patteggiamento e depressione
o ira verso noi stessi.
L’ultimo passo richiede la volontà di modificare  il modo di pensare e di esistere, assumendo
una attitudine saggia, piena di amore e di  pazienza verso di noi e verso le persone con le quali entriamo in contatto.
Cosa fare per essere sani
La prima cosa è il nostro atteggiamento interno. Alimentiamo un stato di gratitudine per
qualunque cosa incontriamo. Compiamo solamente azioni degne di noi, partendo dal
presupposto che i nostri pensieri, le nostre emozioni.... siano sani. Fermiamoci quando
abbiamo un pensiero distruttivo - oppure davanti a modelli emotivi distruttivi.
Facciamo attenzione al nostro corpo. Se un esercizio severo o una dieta sono stressanti,
questo può annullare i suoi benefici. Se siamo attirati da una dieta vegetariana certo può
aiutarci ad essere sani, a restare sani, ma questo non è uno schema valido per tutti:
ascoltiamo, nel nutrirci, la saggezza del nostro corpo! Lui sa quello che è meglio per noi.
Dobbiamo imparare solamente a distinguere fra la saggezza del corpo ed i desideri della
mente. Se tutto ciò che vogliamo mangiare è il cioccolato, ci deve essere "qualcosa di
strano" Se beviamo moderatamente alcool, tè e caffè, o se fumiamo poco, facciamolo pure,
ma consapevolmente e con piacere.
Piacere è una parola chiave nella salute fisica, emotiva e mentale. Noi tutti abbiamo bisogno
di aiuto per rilassarci. Per alcuni di noi può servire un bicchiere di vino o il sigaro
occasionale, per altri può essere utile prendere a calci un sacco di sabbia! Scopriamo quello che ci aiuta
a rilassarci, valutandone i pro e contro.

Fonte: JOLANDA PIETROBELLI FIORI DI BACH MALATTIA E BENESSERE 
http://www.libreriacristinapietrobelli.it/files/bach.pdf
 
 



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