Fiori di Bach e il Disturbo da Attacchi di Panico

– La vita – per Bach – è come un giorno di scuola, in cui si può imparare a uscire dal conflitto che genera la malattia.
– Qual è la lezione da imparare dagli attacchi di panico? Attraverso i sintomi, il paziente fa esperienza di uno svelamento dell’essere, delle proprie parti oscure e rifiutate. Parti che scollegano il sé dalla personalità, parti che, viceversa, possono essere riconosciute ed integrate, non solo per uscire dal sintomo, ma per crescere. Spesso, vi è lotta conflittuale tra volontà di trasformazione e di conservazione. Secondo Bach, la risoluzione del conflitto consiste nell’avvicinare la personalità al piano di vita che l’Anima ha stabilito per noi. Fra le forze profonde negative che Bach indica come conflittuali e responsabili della sofferenza (orgoglio, odio, invidia), per gli attacchi di panico è fondamentale quella rappresentata dall’ignoranza: proprio questa va riconosciuta e smascherata. Il panico esprime simbolicamente il non riconoscere e il non riconoscersi, l’abisso dell’ignoranza ed il perdersi nell’angoscia di separazione. Per Bach, la risoluzione degli attacchi di panico implica:
a) alleviamento della sofferenza;
b)allargamento della condizione coscienziale come percezione del significato di sintomo e del cammino da percorrere;
c) all’interno di una storia individuale, la connessione del sintomo patologico con un’esperienza totale di vita in cui l’individuo si progetta.
Individuare i fiori significa cercare di vedere con gli occhi del paziente, provando a scorgere i difetti fondamentali dietro cui si nascondono le virtùopposte.
Molti pazienti sofferenti di crisi di panico non sono in grado di aprirsi all’ignoto, al non noto, di abbandonarsi alla speranza/certezza di una nuova identità.
Il panico rappresenta una resistenza al cambiamento, una resistenza a crescere. Ogni cambiamento, ogni crescita implica una crisi, ogni crisi è terremoto interno ed ogni terremoto è una minaccia. Eppure, solo nella morte della vecchia identità, in un continuo rigenerarsi, può nascerne un’altra, come in un nuovo battesimo. Rock Rose aiuta in una destrutturazione-rinascita, aiuta a non confondere l’identità con l’io vincolante, a non temere i sentimenti interni e la perdita del vecchio io e, in questo senso, a non temere la morte. Aiuta a liberarsi dai vestiti senza rimanere nudi. E’ questa la lezione che l’anima pone per essere appresa. Rock Rose è scoperta panica dell’essere, è distacco dalle contingenze, dai ruoli, è avvicinarsi al “chi sono io?”, è l’eliminazione degli strati di cipolla, dell’io inibente, che hanno fuorviato e favorito una definizione secondaria dell’essere. Secondo Bach, l’ignoranza non è mancanza di conoscenza, ma incapacità di apprendere, è il negarsi di vedere la verità quando se ne offre l’opportunità. La virtù di Rock Rose è quella di non temere l’esperienza del cambiamento che conduce ad apprendere. Cherry Plum aiuta ad affrontare l’ignoto, senza paura di perdere il controllo: favorisce l’apertura della coscienza verso le parti più oscure. Si possono osservare queste parti, basta guardare dentro e l’ombra non fa più paura, aumenta la fiducia nell’intuizione e la sensazione che è la vita stessa che si occupa di ciò che viene avviato a realizzazione. Star of Bethlehem invece, consente l’elaborazione dello shock panico, favorisce la connessione e ripara la lacerazione della scissione attraverso la rivivificazione. Non è possibile una rinascita senza un superamento; così l’elaborazione di ogni perdita è più importante della sua sostituzione. Ciò è possibile chiudendo i buchi da cui si disperde l’energia. Nella reiterazione degli attacchi di panico, si reiterano le emozioni, come messaggi non compresi che vengono ripetuti. La malattia del panico è simbolo che esprime un messaggio personale: quello di illuminare zone d’ombra di sé stessi, nella totalità di sé stessi.
-Appunti tratti da:
MONTENERO P. – La Floriterapia di Bach nel disturbo di
attacco di panico.
La Med. Biol., 2006/3; 31-36.
– Qual è la lezione da imparare dagli attacchi di panico? Attraverso i sintomi, il paziente fa esperienza di uno svelamento dell’essere, delle proprie parti oscure e rifiutate. Parti che scollegano il sé dalla personalità, parti che, viceversa, possono essere riconosciute ed integrate, non solo per uscire dal sintomo, ma per crescere. Spesso, vi è lotta conflittuale tra volontà di trasformazione e di conservazione. Secondo Bach, la risoluzione del conflitto consiste nell’avvicinare la personalità al piano di vita che l’Anima ha stabilito per noi. Fra le forze profonde negative che Bach indica come conflittuali e responsabili della sofferenza (orgoglio, odio, invidia), per gli attacchi di panico è fondamentale quella rappresentata dall’ignoranza: proprio questa va riconosciuta e smascherata. Il panico esprime simbolicamente il non riconoscere e il non riconoscersi, l’abisso dell’ignoranza ed il perdersi nell’angoscia di separazione. Per Bach, la risoluzione degli attacchi di panico implica:
a) alleviamento della sofferenza;
b)allargamento della condizione coscienziale come percezione del significato di sintomo e del cammino da percorrere;
c) all’interno di una storia individuale, la connessione del sintomo patologico con un’esperienza totale di vita in cui l’individuo si progetta.
Individuare i fiori significa cercare di vedere con gli occhi del paziente, provando a scorgere i difetti fondamentali dietro cui si nascondono le virtùopposte.
Molti pazienti sofferenti di crisi di panico non sono in grado di aprirsi all’ignoto, al non noto, di abbandonarsi alla speranza/certezza di una nuova identità.
Il panico rappresenta una resistenza al cambiamento, una resistenza a crescere. Ogni cambiamento, ogni crescita implica una crisi, ogni crisi è terremoto interno ed ogni terremoto è una minaccia. Eppure, solo nella morte della vecchia identità, in un continuo rigenerarsi, può nascerne un’altra, come in un nuovo battesimo. Rock Rose aiuta in una destrutturazione-rinascita, aiuta a non confondere l’identità con l’io vincolante, a non temere i sentimenti interni e la perdita del vecchio io e, in questo senso, a non temere la morte. Aiuta a liberarsi dai vestiti senza rimanere nudi. E’ questa la lezione che l’anima pone per essere appresa. Rock Rose è scoperta panica dell’essere, è distacco dalle contingenze, dai ruoli, è avvicinarsi al “chi sono io?”, è l’eliminazione degli strati di cipolla, dell’io inibente, che hanno fuorviato e favorito una definizione secondaria dell’essere. Secondo Bach, l’ignoranza non è mancanza di conoscenza, ma incapacità di apprendere, è il negarsi di vedere la verità quando se ne offre l’opportunità. La virtù di Rock Rose è quella di non temere l’esperienza del cambiamento che conduce ad apprendere. Cherry Plum aiuta ad affrontare l’ignoto, senza paura di perdere il controllo: favorisce l’apertura della coscienza verso le parti più oscure. Si possono osservare queste parti, basta guardare dentro e l’ombra non fa più paura, aumenta la fiducia nell’intuizione e la sensazione che è la vita stessa che si occupa di ciò che viene avviato a realizzazione. Star of Bethlehem invece, consente l’elaborazione dello shock panico, favorisce la connessione e ripara la lacerazione della scissione attraverso la rivivificazione. Non è possibile una rinascita senza un superamento; così l’elaborazione di ogni perdita è più importante della sua sostituzione. Ciò è possibile chiudendo i buchi da cui si disperde l’energia. Nella reiterazione degli attacchi di panico, si reiterano le emozioni, come messaggi non compresi che vengono ripetuti. La malattia del panico è simbolo che esprime un messaggio personale: quello di illuminare zone d’ombra di sé stessi, nella totalità di sé stessi.
-Appunti tratti da:
MONTENERO P. – La Floriterapia di Bach nel disturbo di
attacco di panico.
La Med. Biol., 2006/3; 31-36.
Indirizzo dell’Autore:
Dr. Paolo Montenero
– Specialista in Patologia Generale, Neurologia, Fisiatria
– Docente della Scuola Triennale di Medicina Biologica
e Discipline Integrate
C/o Clinica Villa Sacra Famiglia
– Specialista in Patologia Generale, Neurologia, Fisiatria
– Docente della Scuola Triennale di Medicina Biologica
e Discipline Integrate
C/o Clinica Villa Sacra Famiglia